Appare necessario un ripensamento profondo dell’assetto organizzativo
del sistema scolastico, fondato su una distinzione chiara e strutturale
tra funzione educativa e funzione amministrativa. Salvare l’autonomia
non significa limitarla o ridurla, ma ricondurla al suo nucleo
originario, restituendo alla scuola la piena responsabilità delle scelte
pedagogiche e sottraendola a un carico gestionale improprio che ne
ostacola l’azione.
Alla scuola è stato chiesto non solo di progettare percorsi formativi,
ma anche di amministrare risorse, stipulare contratti, gestire appalti e
rispondere direttamente a un sistema normativo sempre più complesso.
Questo slittamento ha trasformato l’autonomia in un fattore di
esposizione, attribuendo alle scuole funzioni tipiche di apparati
amministrativi senza dotarle delle necessarie strutture di supporto e
delle adeguate tutele istituzionali.